Storia del Tapis Roulant

Il primo prototipo di tapis roulant, concepito come attrezzo per fare attività fisica risale al 1952, grazie alla brillante intuizione di un medico, Robert A. Bruce, dell'Università di Washington a Seattle, il quale decise di sfruttare in ambito medico il nastro che finora veniva utilizzato solamente come nastro trasportatore nell'industria o nell'agricoltura. Il dr. Bruce progettò un nastro da utilizzare come un "test da stress". Questo test consisteva nel posizionare il paziente, collegato tramite elettrodi ad un elettrocardiografo, su un nastro in movimento lento. Questo test permetteva al medico di monitorare i segni vitali del paziente a mano a mano che la velocità del nastro aumentava. I dati risultanti potevano così aiutare a diagnosticare problemi cardiaci vari.
Questo uso del tapis roulant come un test da sforzo riscontrò parecchio successo tanto da attrarre la curiosità di alcuni uomini d'affari che decisero di sfruttare l'invenzione e di crearne un business. Idearono, quindi, una macchina da utilizzare come dispositivo per l'esercizio fisico, valido, intenso, ma che non risultasse troppo "stressante". Fu così che, a partire dal 1960, il tapis roulant è diventato un attrezzo essenziale nelle palestre, nelle associazioni sportive, nelle strutture sanitarie e nelle case.

Il tapis roulant fu un successo mondiale: in Europa Tunturi (azienda nata in Finlandia come produttrice di biciclette) è stato uno dei primi produttori a lanciare una linea di tapis roulant con il proprio design e nel corso degli anni è diventata leader di attrezzature sportive.

Dal 1960 le apparecchiature di tapis roulant hanno subito continue migliorie ed evoluzioni. L'idea di base è rimasta la stessa, ma sono state aggiunte molte innovazioni, tra cui le regolazioni di velocità, il monitoraggio della frequenza cardiaca, la silenziosità, l'introduzione di vari programmi di allenamento, solo per citarne alcuni.

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